La casa delle storie

La città come scena. L’uso e la valorizzazione dei diversi spazi urbani di Cagliari attraverso il teatro.

Fin dal 1996, anno di inizio delle attività a Cagliari – partendo dall’esperienza consolidata di Franco Marzocchi, direttore artistico della struttura, nell’organizzazione di grandi festival internazionali come Santarcangelo dei teatri, Volterra Teatro, Montalcino Teatro – Progetti Carpe Diem ha progettato rassegne ed iniziative che promuovessero e valorizzassero i diversi spazi della città come scena dell’agire teatrale: un utilizzo costante di luoghi non convenzionali che potesse allo stesso tempo avvicinare e coinvolgere nuovo pubblico e fare scoprire, grazie alla “meraviglia” del teatro, una dimensione straordinaria del contesto urbano.

Negli anni giovani attori e musicisti sardi hanno studiato, lavorato, collaborato a fianco di più maturi artisti.
Fra questi maestri che agiscono nei centri teatrali e nei teatri più interessanti, attori che lavorano con compagnie prestigiose, che sono stati diretti da registi internazionali, candidati a premi e riconoscimenti nazionali). Tanti sono i nomi di questi artisti che si possono trovare nei calendari, nei curriculum e nei documenti prodotti da Progetti Carpe Diem.

Un’attività ventennale estranea a una visione localistica e “autarchica” isolana e che ha prodotto spettacoli capaci di confrontarsi con un pubblico che non si aggrega attraverso gli eventi promossi nei social network ma che agisce sulla base della curiosità, dell’informazione sui media nazionali: un pubblico giustamente esigente e non certo compiacente che ha sempre apprezzato il coraggio di Progetti Carpe Diem e premiato la volontà di questa struttura di non rifugiarsi in meccanismi amatoriali e “autoreferenziali”, ma di riferirsi a una dimensione vasta e contemporanea nelle proprie proposte.

  • 1996Nel 1996, quando ancora i quartieri di Marina, Stampace e Villanova non erano stata oggetto di restauro e recupero, il Sagrato e la cripta di Santa Restituta, le scalette di Santa Chiara, le scale e la piazzetta di San, piazza San Domenico sono stati la scena naturale del progetto Forse altri suonerà con miglior plettro – Miguel de Cervantes e il Rinascimento italiano, ispirato alla permanenza in città del grande autore spagnolo, e che hanno visto la messa in scena degli Intermezzi (interpretati da una compagnia di sedici attori sardi fra i quali Elio Arthemalle, Fausto Siddi, Barbara Begala, Monica Zuncheddu) e delle pagine di Ariosto, Petrarca, Boccaccio (con la presenza di Massimo Popolizio, Ivano Marescotti, Franco Piacentini, i Fratelli Mancuso, Simonetta Soru e Franco Fois).
  • 1997Nel 1997, per il progetto Il lunatico, l’amante, il poeta è stato utilizzato come spazio scenico l’intera Pista coperta del Campo comunale di atletica per la produzione internazionale di Hafod – Una vita in otto suites realizzata da Carpe Diem con il Chapter Arts Center di Cardiff e il Festival Fabbrica Europa di Firenze.
  • 1998/1999 Nel 1998 e 1999 sono stati Viale Buoncammino, i Giardini Pubblici, Piazza San Saturno ad essere “invasi” dai colori, dalle musiche, dall’allegria e dal “coraggio” delle Donnedistrada, le protagoniste di una rassegna internazionale che ha raccolto e presentato il meglio della produzione femminile italiana e straniera nel campo del teatro e dello spettacolo di strada.
  • 2000 Nel 2000 gli stessi spazi e anche quelli del Bastione di San Remy, di Piazza del Carmine e di Piazza San Saturno hanno ospitato la rassegna Gentedistrada, naturale sviluppo delle proposte degli anni precedenti che però proponeva il lavoro delle nuove generazioni di artisti di strada. Nella rassegna hanno mosso i loro primi passi quei giovani artisti cagliaritani e sardi (Ado Sanna, Edoardo De Montis, Atonio Javarone, Mirko Ariu fra gli altri) che ora, a distanza di dieci anni, compongono l’interessante compagine professionale del nuovo teatro-circo sardo.
  • 2006Nel 2006, dopo alcuni anni di volontaria assenza dalla città di Cagliari e di totale investimento operativo nel Festival Cantiere Teatrale di Montevecchio Progetti Carpe Diem è tornato a scegliere uno spazio teatrale non convenzionale per proporre la rassegna Lanuovascena: storie di donne: la Corte del Giorgino. Negli straordinari spazi di un edificio storico di grande valore collocato però ai margini della città sono andati in scena cinque spettacoli interpretati da alcune delle più intense attrici della scena nazionale: Maria Paiato, Arianna Scommegna, Monica Bauco, Marcella Ermini e Gianna Deidda.
  • 2009Nel 2009 la rassegna Sentieri di parole nei giardini delle voci è stata realizzata ai Giardini pubblici di Cagliari che sono stati “usati” in tutte le loro possibilità sceniche (dal grande albero di ficus alla vasca d’acqua dove navigava il grande letto-zattera della protagonista di Isabella di Andrea Bendini). Anche per questa rassegna Progetti Carpe Diem ha coinvolto un gruppo di attori e artisti non certo “autarchico”. A recitare le pagine di Kafka, Cheever, Pessoa, Villalta, Bendini sono stati nomi come Alessandro Baldinotti (Premio UBU), Francesco Bonomo (Premio Olimpici del teatro), Marco Cavicchioli, Daniel Dwerryhouse, Giusi Merli.
  • 2011Nel 2011 Progetti Carpe Diem dà vita a Cagliari ad una esperienza originale (poi “imitata” da altri soggetti e organizzazioni): La Casa delle Storie.
    La Casa delle Storie è un originale atelier/residenza che Progetti Carpe Diem ha inaugurato nel mese di marzo del 2011 e in cui sono già stati ospitati numerosi attori e musicisti che hanno spesso presentato produzioni realizzate nello stesso spazio.
    La Casa delle Storie è, per Cagliari, uno spazio con una qualità nuova, contemporanea, che fa sentire chi lo frequenta di essere coinvolto in un clima simile a quello di altri spazi in altre città europee. Un luogo che di giorno è atelier creativo, spazio per workshop, residenza per artisti e che, di sera, si apre al pubblico proponendo spettacoli di qualità e un’accoglienza straordinariamente accurata e attenta.Un luogo dove al termine degli spettacoli è possibile trattenersi per conversare, gustare, scambiare commenti e opinioni con gli stessi artisti su quanto si è visto e ascoltato, fare nuove e interessanti conoscenze.
    Oltre ad una regolare programmazione che ha portato a Cagliari attori, musicisti e artisti di livello nazionale, la Casa delle Storie ha realizzato nei mesi di novembre e dicembre del 2011 una eccezionale rassegna tematica attorno al rapporto fra filosofia, pensiero e grandi personalità femminili del ‘900 dal titolo “Una ferita più vicina al sole” che ha ottenuto un riscontro davvero straordinario.
  • 2013Dal 2013 Progetti Carpe Diem ha trasferito la propria sede operativa e svolto la propria attività nel territorio del Comune di Soleminis. Quella di Soleminis è una residenza/atelier immaginata da un’artista nordeuropea, realizzata con materiali tipici dell’architettura sarda immersa in un paesaggio mediterraneo potente. Un luogo con una sala per le prove e le rappresentazioni e un’arena esterna capace di ospitare centinaia di spettatori. Una casa in cui gli artisti possono vivere, creare, incontrarsi, confrontarsi fra loro e con il pubblico.In poco più di tre anni, in tale sede, Progetti Carpe Diem ha presentato oltre 80 repliche di spettacoli teatrali e concerti e realizzato (nel 2013, 2014 e 2015) la diciottesima, diciannovesima e ventesima edizione del Festival Cantiere di lavoro teatrale.
  • 2016Terminata l’esperienza della Casa delle Storie di Soleminis nel 2016 con l’attività della residenza “ Variazione P. : lo splendore dell’età bambina” la sede operativa di Progetti Carpe Diem ritorna a Cagliari.Da quel momento la struttura riprende a lavorare in diversi territori della Sardegna concentrandosi soprattutto su alcune località della Marmilla (in primis Pau: paese dell’Ossidiana) e nella zona di Bosa e del Marghine. In queste località realizza le nuove residenze e un progetto culturale articolato dedicato alla Dea Madre e alla creatività del femminile, elemento di costante presenza negli anni.